mercoledì, Maggio 22, 2024

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Intervista al Dr. Gianluca Panella: Psicologo dello Sport

L’importanza del comportamento nei campi sportivi dilettantistici

Il 14 Maggio 2024, dalle ore 15:30 alle 18:30, si è svolto l’evento: ” Il Calcio e i giovani…raccontiamoci che Emozione. Un convegno importante con molti ospiti: Mario Brozzi, alcuni ex calciatori, Paolo Valenti, Gabriele Fasan, Santo Rullo, Alberto Rimedio e infine Gianluca Panella, psicologo dello sport, che ha organizzato l’evento. La manifestazione sportiva vuole sensibilizzare i genitori e i giovani calciatori nel giusto comportamento da tenere nei campi sportivi dilettantistici. Panella ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’evento in esclusiva a Romanews.eu.

Intervista al psicologo dello sport Gianluca Panella

Di cosa parla l’evento di oggi?
“I giovani ed il calcio giovanile: raccontiamoci l’emozione. E’ un evento, che dopo qualche mese di programmazione, ho cercato di invitare diverse figure: arbitri, giornalisti, radiocronisti, ex calciatori e altri. Perché voglio che sia un evento a 360 gradi. Credo che un evento così non l’abbia mai fatto nessuno a Roma. Ne sono quasi sicuro. Dove saranno coinvolte tutte le componenti attorno al calcio giovanile. Non si parlerà di tatticismi o moduli, ma si parlerà di esperienze per ridonare al calcio giovanile l’importanza che gli spetta.

Quali sono gli errori più comuni visti nei campi dilettantistici?

Il calcio è un gioco e deve divertire, ce lo diciamo tutti, ma pochi sanno come poter renderlo veramente così. Perché, nei campi giovanili, succede di tutto, sia verso gli arbitri, ragazzi, allenatori e viceversa. Il calcio e la psicologia dello sport devono andarsi a rivedere tutti i contributi della pedagogia dello sport. Bisogna fare delle lezioni in modo adeguato sia di psicologia dello sport che sulla pedagogia. Quindi su tutte le modalità empatiche di come bisogna saper ascoltare i giovani. Questi ultimi è come se lanciassero dei messaggi di aiuto, ma poi c’è poco tempo per chiarirsi e per risolverli con l’eventuale mister. Un altro elemento importante, che è in risalto nel convegno di oggi è: sottolineare la responsabilità dell’adulto nei confronti dei giovani calciatori.

Cosa s’intende per drop-out sportivo?

Il drop-out sportivo è l’abbandono dello sport tra i 10 e i 16 anni è arrivato al 55% dei giovani, un dato terrificante. Questo convegno vuole provare a dare delle risposte. Perché i giovani non reggono le aspettative, non reggono le pressioni, non reggono la frustrazione e perché molti ragazzi, oggi, faticano anche a comunicare. Infatti i ragazzi, quando chiedono aiuto psicologico, raccontano di questo dolore interno che non riescono ad esprimere. Alcuni ce la fanno e riescono ad entrare nel professionismo, ma è una percentuale trascurabile.

Che differenze ci sono tra il mental coach e gli psicologi dello sport?

Un altra cosa importante è la differenza tra i mental coach e gli psicologi dello sport. Questa differenza deve essere sempre chiara agli addetti ai lavori. Perché, a volte, alcuni mental coach s’improvvisano esperti di psicologia. Questo non va bene. Perché bisogna avvalersi di persone che hanno studiato e che posseggono, almeno, la laurea in psicologia e siano dei clinici, addirittura, psicoterapeuti che abbiano la formazione in psicologia dello sport. Oltre che ci sia un po’ di esperienza pratica, perché non è possibile, bisogna fare attenzione a persone minimamente competenti. Poi i fallimenti fanno parte di tutti i lavoratori. Quindi il convegno vuole anche sottolineare questo.

La galleria dell’evento

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