mercoledì, Maggio 22, 2024

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Il Pagellone di Paolo Marcacci

I migliori e peggiori della settimana calcistica

Una nuova settimana calcistica si è conclusa, con la stagione ormai vicina al suo epilogo prima degli Europei estivi. La Roma naufraga a Bergamo e l’Atalanta vola, il Bologna torna in Champions dopo 60 anni e le big di Serie A sfiduciano Casini. Questo e altro nel consueto Pagellone di Paolo Marcacci:

10 Atalanta
Compagine identitaria e i cui meccanismi collettivi esaltano le individualità, peraltro interscambiabili quanto a funzionalità, grazie all’intensità con cui si dispiega la manovra, oltre alla gestione dei tempi di gioco. Il voto non è motivato dalla partita con la Roma, sin troppo facile per settanta minuti, ma da un tracciato stagionale che fa pensare che almeno un trofeo la Dea possa sul serio metterlo in bacheca. Almeno uno. Domenica sera, tra l’altro, a essere distratti come avevamo pensato, sbagliando, non erano De Ketelaere e compagni.

9 Bologna
È arrivata la qualificazione in Champions, nell’anno in cui ogni tessera del mosaico rossoblù si è incastrata alla perfezione. Indiscutibile la qualità del lavoro di Motta, così come l’aura positiva che ha accompagnato ogni gara dei felsinei. Ci sarà da scegliere con cura l’allenatore di domani, visto che quello del presente ha esaltato i giocatori portandoli a un livello dal quale sarebbe un peccato scendere.

8 Zanos Savva
Diciott’anni e un esordio in Serie A con la maglia del Torino. Il miglior modo per festeggiare, da parte dell’attaccante cipriota, è regalarsi un gol ancora quasi bambino.

7 Igor Tudor
L’intransigenza paga. Luis Alberto con Sarri, che passava per essere duro con lui, riusciva a fare quasi come voleva. Ieri è rimasto fuori per scelta tecnica. Bye bye a lagne e piagnistei, agli umori volatili dei viziati, al professionismo a intermittenza.

6 Edoardo Bove
Un ingresso che ha, perlomeno, interrotto l’inerzia negativa della Roma, a Bergamo; non che sia servito, alla fine, per cambiare il risultato, ma perlomeno ha offerto un segno di vita e decoro agonistico.

5 Inter
Col Sassuolo si rilassa, diciamo così; a Frosinone invece “gimme five!”. Non c’è peggior modo di falsare una competizione, in questo caso quella per la salvezza, che quello di esibire una soglia d’impegno diversa a seconda dell’avversario.

4 Mc Kennie
Contro la Salernitana, pesce fuor d’acqua. Ormai è chiaro che andrà via dalla Juventus, quindi l’acqua non sarà più quella del Po.

3 Napoli
Un campionato come una dilatata agonia, col Tricolore sul petto.

2 Marash Kumbulla
Autogol sgraziato e disgraziato, per la regia di Dario Argento, che spinge il Sassuolo sull’orlo del precipizio.

1 L’approccio della Roma a Bergamo
Ok la stanchezza; ok le assenze; va bene pure che l’Atalanta è annichilente per chiunque, quando in campo viaggia a certi ritmi. Pellegrini e compagni, però, sono scesi in campo con svagatezza e distrazione tali da farci pensare di essere loro, quelli con due finali da disputare a breve. Magari, ma non è così.

0 Lega Calcio
I grandi club vogliono evitare Casini. Anche con la minuscola, ma sono argomenti collegati.

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