mercoledì, Maggio 22, 2024

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Roma: prospettive di mercato senza Champions League

Il futuro incerto di Dybala e il mercato della Roma senza Champions League

La sconfitta contro l’Atalanta potrebbe aver compromesso le possibilità della Roma di qualificarsi per la Champions League, costringendo il club a una strategia diversa sul mercato. Con il sesto posto in gioco e la possibilità remota di un accesso in extremis, la società giallorossa si trova ad affrontare una sessione estiva senza i ricavi tipici della competizione europea più prestigiosa.

La nuova strategia della Roma e il futuro di Dybala

Con la possibilità di dover costruire una rosa più giovane e basata su giocatori di proprietà, la Roma potrebbe orientare il suo mercato verso una riduzione del monte ingaggi e la valorizzazione di talenti emergenti. In questo contesto delicato, il futuro di Paulo Dybala rappresenta un nodo cruciale per il club capitolino. La clausola rescissoria dell’attaccante argentino potrebbe portare a una sua dipartita a fine luglio, complicando ulteriormente la situazione della squadra.

ROMA DYBALA CHAMPIONS – La Champions League è sfumata, o quasi. La sconfitta contro l’Atalanta potrebbe aver dato la mazzata definitiva alla stagione Roma, che adesso è chiamata a difendere il sesto posto dall’assalto della Lazio. In teoria, ci sarebbe ancora una piccola possibilità, qualora la Dea, da quinta classificata, dovesse battere il Bayer Leverkusen in finale di Europa League, sbloccando così un altro posto per le italiane nella competizione europea più prestigiosa. Uno scenario piuttosto complicato. Per questo motivo, dalle parti di Trigoria si comincia già a ragionare su un calciomercato che non potrà usufruire degli introiti della Champions. La prossima sessione estiva è alle porte e la società giallorossa, in attesa dell’annuncio del nuovo direttore sportivo, deve chiarire il futuro di alcuni suoi tesserati. Uno su tutti, quello di Paulo Dybala.

La strategia della Roma tra risparmi e possibili incassi. E occhio alla clausola di Dybala

Come riporta La Gazzetta dello Sport, in caso di mancato accesso alla Champions League, la Roma dovrà cambiare obiettivi e costruire una rosa con elementi più giovani e di proprietà, riducendo il pesante monte ingaggio (104,7 milioni di euro lordi, 68 netti). Con gli addii di Rui Patricio, Spinazzola, Lukaku, Azmoun, Sanhces, Kristensen, Llorente e Huijsen, il club giallorosso già 24 milioni di stipendi. Inoltre si potrebbe valutare anche l’opportunità di fare cassa con giocatori che hanno mercato come Svilar, Ndicka e Bove, ma sembrano destinati a restare. Un nodo chiave resta la permanenza di Dybala, il quale potrebbe valutare di svincolarsi attraverso la clausola rescissoria da 12 milioni che scade a fine luglio.

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